Educare ad Essere rappresenta un modello educativo aggiornato che tiene conto degli studi condotti in questi anni nell’ambito delle neuroscienze, della psicologia e dell’educazione pre- e post-natale, in quanto parte dal presupposto che i genitori possono dare il meglio di sé fin dal concepimento essendo questo "il primo e più importante imprinting per il nuovo essere" (Bellini S., 2010 - Il Giornale Italiano di Psicologia e di Educazione Prenatale, n. 18). I diversi episodi di comportamenti problematici cui la cronaca sempre più spesso da risonanza esprimono un disagio profondo nei ragazzi che ha origini lontane, forse proprio tra le mura domestiche. Le statistiche OMS (2005) rivelano nei giovani un aumento del disagio caratterizzato da comportamenti passivi o aggressivi, e una tendenza allo sviluppo di personalità fragili, indecise e dipendenti, spesso disorientate di fronte alle prime difficoltà della vita.
Inoltre, l’aumento di famiglie monoparentali e allargate è una realtà sempre più presente ed in continua evoluzione: da qui l’esigenza di sostenere questi nuclei complessi e spesso fragili.
Un’attenzione primaria deve essere posta alle prime fasi di vita dei nascituri, periodo che non necessita solo di attenzione sanitaria, ma soprattutto di nutrizione affettiva elargita ad ognuno secondo le sue necessità individuali.
E’ chiaro che fermarsi alla colpevolizzazione e generalizzazione non serve a molto, per cui già da tempo diverse sono le iniziative proposte dalle Istituzioni. Tuttavia ciò non sembra essere sufficiente, perché le attuali proposte educative, pur lodevoli nelle intenzioni, rispondono a bisogni immediati che sono solo la punta dell’iceberg educativo, rischiando quindi di essere parziali, frammentate, poco incisive e in definitiva lontane dai bisogni reali e dalle necessità delle famiglie.
Educare ad Essere si occupa della persona nella sua globalità e completezza, senza pregiudizi, con i suoi pregi e limiti, considerando l’essere umano in modo integrale, nella sua globalità e nel suo divenire in prospettiva futura. Proprio per questo è un metodo transculturale applicabile indistintamente a tutte le società e a tutte le culture.
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